ATP Sassari porta lo sport paralimpico nella formazione dei verificatori
Il 16 ottobre 2026, nella Sala Conferenze di ATP SpA in via Caniga a Sassari, è stato presentato “TRAM DI NOI – L’accessibilità è anche relazione”. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ATP Sassari, Progetto AlbatroSS e Ambulatorio Nursing Sassari. Prevede una formazione in cui il personale dell’azienda prova direttamente alcune discipline dello sport paralimpico, cioè le attività sportive pensate per persone con disabilità.
Una formazione basata sull’esperienza
Secondo ATP, per rendere un servizio realmente accessibile non bastano norme, procedure e conoscenze teoriche. Serve anche capire, in concreto, che cosa significhi vivere una condizione diversa dalla propria.
Per questo il percorso usa sport, giochi, esercizi e simulazioni. Gli operatori non saranno spettatori: parteciperanno direttamente alle attività insieme agli atleti e ai ragazzi di AlbatroSS. L’obiettivo, spiega la fonte, non è imitare una condizione che appartiene alla vita di altre persone. È usare l’esperienza diretta per mettere in discussione automatismi e pregiudizi, comprendere meglio ostacoli e necessità e incontrare la persona prima della sua disabilità.
Da chi parte il percorso
Nella prima fase saranno coinvolti i verificatori di ATP. Secondo il direttore generale di ATP SpA Roberto Mura, sono tra le figure aziendali più a contatto con l’utenza e il loro lavoro richiede, oltre alla conoscenza delle procedure, la capacità di gestire situazioni e bisogni molto diversi.
Mura sostiene che sport paralimpico, gioco e simulazione permettano di sperimentare situazioni che una lezione teorica difficilmente restituirebbe con la stessa efficacia. Secondo lui l’accessibilità dipende da mezzi e soluzioni tecniche, ma anche da comportamenti, comunicazione e qualità della relazione con il passeggero.
Il ruolo dello psicologo dello sport
Il progetto è accompagnato da Manolo Cattari, psicologo dello sport e psicoterapeuta. Il suo compito è mettere in relazione la dimensione psicologica con l’esperienza concreta di sport, gioco e incontro con la disabilità. Secondo la fonte, l’esperienza guidata usa il corpo, il gioco e la relazione per far emergere percezioni, difficoltà e automatismi e trasformarli in maggiore consapevolezza nel rapporto con l’utenza.
Cattari ha descritto il valore sociale del trasporto pubblico così: «Il bus è la patente di chi non può avere la patente». Per molte persone, l’accessibilità riguarda la possibilità di esercitare la propria autonomia, muoversi, studiare, lavorare, incontrare gli altri e partecipare alla vita della comunità.
La posizione di ATP
Il presidente di ATP SpA Alessandro Zara ha affermato che l’accessibilità «non può fermarsi alla pedana di un autobus»: deve diventare attenzione, relazione e capacità di accogliere. Con “TRAM DI NOI”, ha spiegato, ATP prosegue un percorso che considera il trasporto pubblico non solo uno spostamento da un punto all’altro della città, ma un servizio che rende possibili autonomia, partecipazione e vita sociale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Porto Torres Antonello Cabitta, una delegazione di Progetto AlbatroSS, Luca Porcu, responsabile di Nursing, e Giovanni Carboni, coordinatore dei verificatori di ATP SpA.
Fonte: comunicazione di ATP Sassari del 16 ottobre 2026. Leggi l’avviso originale. Per il tuo viaggio puoi usare anche il planner di SardiniaMobility.