Spiagge a numero chiuso in Sardegna 2026: la guida completa
Negli ultimi anni diverse spiagge della Sardegna hanno introdotto un limite agli accessi giornalieri. L’obiettivo è proteggere ambienti fragili — dune, sabbie particolari, sentieri — da un afflusso che in alta stagione diventava insostenibile. Per chi organizza le vacanze del 2026 questo cambia il modo di muoversi: in alcuni casi senza prenotazione non si entra.
Prima di tutto conviene chiarire una distinzione che spesso genera confusione, perché non tutte le “spiagge a pagamento” funzionano allo stesso modo:
- Numero chiuso vero: c’è un tetto massimo di persone al giorno. Esaurito, non si entra.
- Solo prenotazione o accesso guidato: serve un biglietto o una guida, ma non sempre con un tetto numerico pubblico.
- Solo parcheggio a pagamento: la spiaggia resta ad accesso libero, si paga la sosta dell’auto.
Vediamo le spiagge una per una, con i dati 2026 e come arrivarci.
Le spiagge a numero chiuso (con tetto giornaliero)
Tuerredda — Teulada (Sud Sardegna)
Tetto fissato a 1.100 visitatori al giorno. La prenotazione costa 3 euro a persona e si effettua sul portale ufficiale spiaggiatuerredda.it: si apre alle ore 8:00 per prenotare il giorno successivo. Il sistema è attivo dal 2 giugno al 15 ottobre 2026, con controllo degli accessi tramite QR code dalle 8:00 alle 18:00. I minorenni non vanno inseriti nella prenotazione. Tuerredda si raggiunge in auto lungo la litoranea di Teulada; in estate è servita anche dalle linee del trasporto pubblico verso il basso Sulcis.
La Pelosa — Stintino (Nord-Ovest)
Una delle prime spiagge sarde ad aver adottato il contingentamento. Il tetto è di circa 1.500 persone al giorno e l’accesso prevede un ticket ambientale di 3,50 euro a persona, che comprende i servizi (bagni e docce). Gratuito sotto i 12 anni e per le persone con disabilità. Si prenota dal sito spiaggialapelosa.it o dall’app “La Pelosa”, con prenotazioni aperte da metà maggio. L’accesso è consentito dalle 8:00 alle 20:30, con uscita entro le 21:00. Sono vietati ombrelloni, gazebo e tende, salvo un ombrellone per famiglia con bambini sotto i 10 anni o anziani over 65; sotto al telo è obbligatoria una stuoia per non sporcare la sabbia bianca finissima. Stintino è collegata a Sassari e Porto Torres dal trasporto pubblico, con corse rinforzate in estate.
Cala Goloritzè — Baunei (Golfo di Orosei)
Monumento naturale dal 1995, con accesso a 250 persone al giorno. L’ingresso costa 7 euro a persona (gratuito sotto i 6 anni e per i residenti di Baunei) e la prenotazione è obbligatoria tutto l’anno, anche in bassa stagione, tramite l’app Heart of Sardinia (iOS e Android) o il sito ufficiale che gestisce gli accessi per conto del Comune. Qui non si arriva in spiaggia con il mezzo: si lascia l’auto al parcheggio di Su Porteddu e si percorre a piedi un sentiero di circa 3,5 km nel Supramonte (un’ora e mezza all’andata, più di due al ritorno in salita). L’ingresso al sentiero è consentito dalle 7:30 e si resta in spiaggia fino alle 18:00. Scarpe da trekking e acqua sono indispensabili.
Punta Molentis — Villasimius (Sud-Est)
Dopo l’incendio del 2025 il Comune ha rivisto le regole. Il limite a terra è di 190 persone presenti contemporaneamente e di 90 veicoli al giorno; dal mare è ammesso un massimo di 100 persone al giorno, solo se trasportate dagli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Serve biglietto e prenotazione, l’accesso è dalle 8:00 alle 20:00 e l’ordinanza vale fino al 31 ottobre 2026. Tra le regole: un solo ombrellone per gruppo, posizionato dal personale, e il divieto di transitare o sostare sulle dune. Villasimius è collegata a Cagliari dal trasporto pubblico; la spiaggia dista qualche chilometro dal centro.
Cala Brandinchi e Lu Impostu — San Teodoro (Nord-Est)
Le due spiagge, spesso chiamate “la piccola Tahiti”, adottano da anni un sistema di prenotazione con accesso per fasce orarie e tariffe differenziate (con agevolazioni per residenti, minori e persone con disabilità). La prenotazione si effettua sul portale santeodorospiagge.it. Il calendario e le tariffe definitive per il 2026 vanno verificati sul portale del Comune, che li pubblica a ridosso della stagione.
Accesso regolamentato: guida obbligatoria o solo via mare
Cala Coticcio e Cala Brigantina — Caprera (Parco di La Maddalena)
Cala Coticcio, conosciuta anch’essa come “Tahiti”, si trova nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’accesso via terra è consentito solo accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata, con prenotazione e contributo; non è permesso raggiungerla a piedi in autonomia. Da maggio 2026 il Parco ha attivato un servizio di vigilanza sui sentieri. Tariffe e numeri precisi si richiedono direttamente al Parco o agli operatori autorizzati.
Spiaggia Rosa — Budelli (Parco di La Maddalena)
La celebre sabbia rosata è sottoposta a tutela integrale: è vietato sbarcare e calpestare la spiaggia. La si può osservare soltanto via mare, a distanza, durante le escursioni in barca tra le isole dell’arcipelago.
Le cale del Golfo di Orosei
Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala Sisine e Cala Luna si raggiungono via mare con i battelli e i gommoni in partenza da Cala Gonone, Santa Maria Navarrese e Arbatax, oppure a piedi con lunghi trekking. Alcune prevedono un contributo di sbarco gestito sul posto; le condizioni cambiano di anno in anno, quindi conviene verificare con gli operatori al momento della prenotazione dell’escursione.
Solo parcheggio a pagamento (non è numero chiuso)
In alcune zone non c’è un tetto agli accessi: la spiaggia resta libera, ma si paga la sosta dell’auto. È il caso delle spiagge del Sinis, nel Comune di Cabras: Is Arutas, San Giovanni di Sinis, Mari Ermi, Maimoni e Funtana Meiga. Il parcheggio a pagamento è attivo per Is Arutas e San Giovanni di Sinis dal 1° maggio al 2 novembre, mentre per le altre indicativamente dal 13 giugno al 20 settembre più alcuni fine settimana. Il pagamento si effettua anche online sulla piattaforma Muvin.it. A Is Arutas, la spiaggia dei piccoli granuli di quarzo, resta in vigore lo storico divieto di prelevare sabbia. Funziona con una logica simile l’Oasi di Biderosa, a Orosei, con accesso contingentato a pagamento e un numero limitato di veicoli al giorno.
Novità e situazioni da monitorare nel 2026
- Quartu Sant’Elena sta valutando una regolamentazione degli accessi a Mari Pintau.
- Santa Teresa Gallura applica ticket e prenotazione alla spiaggia di Rena Bianca, con alcune esenzioni.
- Villasimius, dopo l’incendio del 2025, ha rafforzato in generale i controlli sugli accessi alle spiagge.
Consigli pratici
- Prenota in anticipo. Molti portali aprono le prenotazioni il giorno prima, alle 8:00: nei weekend di luglio e agosto i posti si esauriscono in fretta.
- Scarica le app ufficiali (Heart of Sardinia per Goloritzè, La Pelosa per Stintino): sono il canale più veloce e gestiscono pagamento e QR code di accesso.
- Valuta come arrivare. Diverse di queste spiagge si raggiungono solo a piedi o via mare, e dove arrivano l’auto o il bus i posti sono limitati: informati prima sui collegamenti e sugli orari, così eviti di restare fuori per un parcheggio pieno.
- Controlla sempre il portale del Comune nei giorni prima della partenza: date, tariffe e regole possono essere aggiornate a ridosso della stagione.
Il numero chiuso non è un ostacolo, ma un modo per godersi questi luoghi senza la calca: con una prenotazione fatta per tempo, l’esperienza è più tranquilla e l’ambiente ringrazia.
Guide dettagliate per spiaggia
Per ogni spiaggia a numero chiuso trovi una guida pratica con tetti di accesso, costi, come prenotare e come arrivare in autobus: